Dunque resterebbero esclusi dalla chiamata alle armi polizia di Stato, polizia penitenziaria, polizia locale e i vigili del fuoco. Tutte le altre forze armate, salvo per problemi di salute, dovranno accettare obbligatoriamente l'arruolamento per entrare in guerra.
Si può evitare la chiamata alle armi solo per gravi motivi di salute che impediscono una partecipazione attiva alle operazioni militari (e a quel punto tornano in vigore le regole che abbiamo visto per l'idoneità al servizio militare) o, per le donne, se la chiamata avviene durante lo stato di gravidanza.
L'esonero dall'obbligo del servizio militare è previsto per: - l'unico figlio maschio o per il primo ed il secondo figlio maschio della vedova di guerra; - l'unico figlio maschio o per il primo ed il secondo figlio maschio dell'invalido di guerra di 1^ e 2^ categoria.
- L'arruolamento delle forze armate italiane (esercito, marina e aviazione) è per coscrizione, per cui ogni cittadino valido alle armi è obbligato al servizio militare dal 18° anno di età al 55°.
Rifiutare di svolgere il servizio di leva è un reato, punito dall'art. 14 della recente legge n. 230 del 1998. Tuttavia molti di noi hanno scelto di commettere questo reato per affermare la propria contrarietà alla leva obbligatoria, come forma di disobbedienza civile ad una legge anacronistica ed ingiusta.