Iperuricemia. Chi soffre di gotta deve evitare il consumo di tartufi perché aumentano la produzione di ulteriore acido urico e urea, peggiorando così la malattia. Calcoli ai reni. L'aumento dell'urea può creare problemi di sovraccarico ai reni e favorire l'insorgere di coliche renali.
Ebbene il Tartufo è privo di colesterolo ed è un'ottima fonte di magnesio. Il calcio che contiene giova a ossa e denti, mentre il potassio stimola i reni ad eliminare le sostanze tossiche dall'organismo. Contiene molte proteine e vitamine, rendendolo ideale anche per le diete ipocaloriche.
Quando associato ad altri alimenti, quindi utilizzato come una sorta di spezia aromatica, il tartufo ne facilita la digestione; viceversa, quando il suo consumo diviene abituale, il tartufo può incarnare un potenziale pericolo per il fegato e per lo stomaco.
Il limitato apporto di zuccheri e carboidrati lo rende un alimento adatto anche a chi soffre di diabete. Il suo buon apporto di proteine e fibre e la scarsa presenza di grassi, oltre all'assenza di colesterolo, lo rende ottimo per soggetti di tutte le età e anche per le persone che soffrono di malattie cardiovascolari.
Chi è intollerante ai funghi può mangiare il tartufo?
Non contiene glutine, e quindi lo possono mangiare e apprezzare anche persone affette da intolleranza al glutine o con celiachia. A oggi non si è a conoscenza di controindicazioni al consumo di tartufo, a parte che non si soffra di allergia specifica.