La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento, che emerge classicamente all'inizio della scolarizzazione e incide sulla capacità di leggere, e talvolta pure di scrivere, in modo corretto e fluente. Il dislessico, pertanto, è una persona con difficoltà di lettura e, talora, di scrittura.
La dislessia è uno dei disturbi del neurosviluppo conosciuti come DSA, ovvero Disturbi Specifici dell'Apprendimento: i DSA comportano una serie di difficoltà nella capacità di leggere, scrivere e fare i calcoli che generalmente si manifestano nei primi anni di scuola.
I lettori dislessici riferiscono di vedere le lettere e le parole che si muovono e cambiano direzione e orientamento. Inoltre, perdono frequentemente il segno durante la lettura, saltando parole e righe (Fig. 1).
- Errori tipici sono dovuti alla difficoltà nel riconoscere grafemi che differiscono visivamente per piccoli particolari: “m” con “n”, “c” con “e”, “f” con “t”. - In altri casi la difficoltà riguarda suoni simili: “F/V”, “T/D”, “P/B”, “C/G”, “L/R”, “M/N”, “S/Z”.
Si parla di lettura fonica frammentata o non-lettura, per indicare una decodifica molto lenta con la conseguente confusione di sillabe che si affollano nella mente del bambino. Lettere e numeri sono spesso invertiti durante la lettura rendendo poco chiara la comprensione del testo.