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Cosa fare se l'inquilino e moroso?
Inquilino moroso: quando lo diventa In riferimento ad un contratto di locazione avente ad oggetto immobile ad uso abitativo un inquilino diventa moroso quando non effettua il pagamento del canone dovuto entro 20 giorni dalla data di scadenza prevista nel contratto stesso.
Quando si può cacciare un inquilino?
Quando è possibile la disdetta In linea generale, il proprietario può disdettare l'affitto in anticipo solo in occasione della prima scadenza del contratto – come nei contratti di locazione 4+4 a canone libero o in quelli 3+2 a canone concordato – evitando cioè il tacito rinnovo.
Per chi non paga il condominio un decreto ingiuntivo immediato?
L'Amministratore di condominio può ottenere l'emissione di un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti del condomino che si sia reso moroso rispetto al pagamento delle spese condominiali.
Cosa può pignorare il condominio?
Il condominio, seguendo l'iter spiegato al paragrafo precedente, può pignorare la prima casa senza nessun problema. Il divieto di pignoramento, infatti, riguarda solo i debiti nei confronti dell'Agenzia delle Entrate.
Quali sono le spese che toccano all'inquilino?
In generale, la sostituzione delle lampadine, la pulizia, le bollette per consumi di energia elettrica e acqua spettano al locatario. Mentre, la tinteggiatura e verniciatura di elementi, la fornitura, l'installazione, la riparazione e la manutenzione straordinaria di oggetti, al proprietario.
Come recupero spese condominiali inquilino moroso?
Quando un inquilino non paga le spese condominiali, il condominio ha cinque anni di tempo per recuperare le quote dovute nel caso di spese ordinarie e dieci anni nel caso di spese straordinarie, a partire dalla delibera dall'amministratore o dal ricevimento da parte del moroso della raccomandata di diffida.
Chi risponde delle spese condominiali?
Delle spese condominiali precedenti all'anno anteriore alla vendita ne risponde invece solo il venditore. Per le restanti spese successive all'anno del rogito notarile ne risponderà in via esclusiva solo l'acquirente.
Cosa si rischia se il condominio ha debiti?
Mettiamo che il debito sia conclamato ma che nelle casse del condominio non ci siano soldi a sufficienza per rispettare gli impegni contrattuali. A partire dal 41° giorno, il creditore può avviare il pignoramento dei beni del condominio, preceduto dalla notifica di un ultimo avviso, il cosiddetto atto di precetto.
Cosa succede se un condomino e moroso?
In caso di morosità di un condomino, il nuovo articolo 63 disp. att. c.c. così come modificato dalla riforma del condominio, sancisce un vincolo di solidarietà tra i condomini. Ciò significa che se uno di essi risulta moroso, il creditore potrà esigere il pagamento dagli altri anche se sono in regola con i versamenti.
Cosa mi possono pignorare se non ho nulla?
In conclusione il pignoramento a chi non ha nulla si può effettuare in queste modalità:
prima casa di proprietà; soldi detenuti in conti correnti presso banche straniere; soldi nascosti in carte prepagate; il 50% dei beni del coniuge se in regime di comunione di beni con il coniuge debitore.
Come obbligare un condomino a pagare?
Il creditore che voglia ottenere il pagamento delle somme a lui spettanti può rivolgersi al Tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti del Condominio, che gli consentirà di pignorare il conto corrente condominiale e ottenere l'assegnazione delle somme ivi presenti.
Quando non si può sfrattare un inquilino?
Lo sfratto non può essere eseguito quando l'inquilino è senza contratto. Nel caso che vi sia un affitto in nero, non è possibile procedere con lo sfratto. Il proprietario dell'abitazione non può richiedere il pagamento dei canoni arretrati e l'inquilino può rivendicare la restituzione delle somme pagate.
Cosa succede se non si paga l'affitto?
Lo sfratto, quando può scattare Il locatore, dopo 20 giorni dal mancato pagamento, può far partire la procedura. Inoltre, il padrone di casa può chiedere lo sfratto anche quando il conduttore non è in regola con i pagamenti delle spese: luce, gas e riscaldamento, se l'importo di queste bollette supera le due mensilità.
Quando l'inquilino non vuole lasciare la casa?
Cosa fare se l'inquilino non lascia l'immobile alla scadenza Nel caso in cui nonostante la corretta comunicazione pervenuta nei tempi previsti per legge, l'inquilino non lascia l'immobile, al proprietario spetta una sola cosa da fare avviare una procedura di sfratto per finita locazione.
Come recuperare i canoni di affitto non pagati?
Come recuperare i canoni di affitto non pagati?
Inviare una lettera di diffida, con la quale viene richiesto all'inquilino di liberare l'immobile entro una determinata data. Fare ricorso alla mediazione civile. ... Procedere con lo sfratto attraverso il tribunale.
Chi paga i debiti pregressi del condominio?
Condominio con debiti: paga il vecchio o il nuovo proprietario? A pagare i debiti del condominio è sia il nuovo che il vecchio proprietario. Infatti l'acquirente diventa corresponsabile insieme al venditore delle quote che non sono state versate sia nell'anno in cui il bene è stato acquistato che in quello precedente.
Quando cadono in prescrizione i debiti condominiali?
Trattandosi di pagamenti che devono essere fatti almeno una volta all'anno, la prescrizione è di 5 anni. Come chiarito dalla giurisprudenza, le spese condominiali hanno natura periodica e, pertanto il relativo credito è soggetto al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'articolo 2948 del codice civile.
Cosa spetta pagare all'inquilino e cosa al proprietario?
L'art. 1576 codice civile stabilisce che spettano all'inquilino le spese di piccola manutenzione ordinaria, mentre competono al locatore le spese per le riparazioni necessarie che permettono all'immobile di servire all'uso per cui è locato, generalmente quelle di straordinaria manutenzione.
Come capire se le spese condominiali sono giuste?
spese condominiali, le cinque cose da controllare
chiedi il consuntivo e non il preventivo. ... chiedi la tabella delle spese e non solo il riparto. ... controlla le tabelle millesimali. ... verifica il numero dei condòmini. ... controlla che non ci sia un condòmino con molte proprietà
Chi deve pagare la TARI l'inquilino o il proprietario?
Chi deve pagarla Il pagamento della TARI, ai sensi dell'art. 1 c. 641 L. n. 147/2013, spetta a chiunque sia in possesso, o detenga a qualsiasi titolo (ad esempio, locazione, comodato d'uso, usufrutto, proprietà, ecc.), locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.