Nel congedo matrimoniale nel settore commercio chi paga è il datore di lavoro, quindi è a carico ditta sia per operai che per impiegati, essendo un'assenza tutelata dalla legge.
In occasione del matrimonio o dell'unione civile, il dipendente ha diritto fino a quindici giorni di calendario di congedo matrimoniale da fruirsi secondo le previsioni dei vari contratti collettivi. Solo in alcuni casi, parte del congedo è a carico dell'Inps: vediamo a quali condizioni.
L'INPS infatti, in linea generale, copre 7 giorni mediante il cosiddetto assegno per congedo matrimoniale. Per usufruire dell'assegno tuttavia: Il rapporto di lavoro deve sussistere da almeno una settimana. Il congedo deve essere richiesto entro 30 giorni dal matrimonio (unione civile).
Durante il periodo di congedo matrimoniale, il lavoratore ha diritto di percepire il medesimo compenso che riceve nei giorni in cui presta la propria attività lavorativa. In linea generale, i contratti collettivi prevedono semplicemente che il datore di lavoro corrisponda al lavoratore la normale retribuzione.
2951 del 14.08.2023 l' INPS ha illustrato la disciplina chiarendo che, in favore dei suddetti lavoratori, è previsto un periodo di congedo matrimoniale della durata di otto giorni consecutivi con corresponsione dell' assegno , a carico dell' Istituto, pari a sette giorni di retribuzione, da richiedere in occasione del ...