Chi paga le spese di registrazione del contratto di affitto?

Domanda di: Caio Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il locatore e il conduttore rispondono in solido del pagamento dell'intera somma dovuta per la registrazione del contratto. Sul deposito cauzionale versato dall'inquilino non è dovuta l'imposta di registro.

Chi paga la registrazione del contratto di locazione con cedolare secca?

Chi paga la cedolare secca il proprietario o l'inquilino? L'imposta sostitutiva prevista dalla registrazione di un contratto d'affitto con regime cedolare secca deve essere pagata dall'avente diritto di proprietà o di usufrutto sull'immobile in locazione.

Quanto si paga per la registrazione del contratto di affitto?

MA QUANTO COSTA REGISTRARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE? Il costo della registrazione del contratto è pari al 2% del canone annuo, a meno che il locatore e il locatario non siano entrambi due società e il canone sia dunque soggetto a iva: in questo caso, il costo è pari all'1% più le marche da bollo.

Quali sono le spese di registrazione di un contratto?

La registrazione del contratto di affitto presso l'Agenzia delle Entrate implica il pagamento dell'imposta di registro, pari al 2% del canone annuo stabilito dalle parti o dalla legge, per un valore non inferiore a 67€ e dell'imposta di bollo, pari a 16€ ogni 100 righe e per ogni copia del contratto di locazione.

Quali spese deve pagare l affittuario?

All'inquilino, come detto, spetta il pagamento delle spese di ordinaria amministrazione, ovvero:
  • spese per luce, acqua, gas, aria condizionata, riscaldamento;
  • spese per la pulizia all'interno dell'appartamento;
  • spese per la fornitura di servizi comuni nel condominio;
  • spese per l'ordinaria manutenzione dell'ascensore.

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