Chi paga l'imposta di registro nella cessione d'azienda?

Domanda di: Emilia D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026
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Nella cessione d'azienda, l'imposta di registro è a carico dell'acquirente (cessionario), che è il soggetto tenuto al pagamento, sebbene venditore e acquirente siano solidalmente obbligati verso l'erario. L'aliquota ordinaria è generalmente del 3% sul valore complessivo dei beni, spesso in regime di esclusione IVA.

La cessione d'azienda è soggetta all'imposta di registro?

La cessione d'azienda è soggetta all'imposta proporzionale del 3% sul valore dell'azienda, ad eccezione del valore degli immobili che saranno assoggettati alla tassazione secondo il valore venale in comune commercio.

Chi deve pagare l'imposta di registro?

Le imposte dovute quando si acquista da un'impresa

Se il venditore è un'impresa, la regola generale è che la cessione è esente da Iva. In questo caso, quindi, l'acquirente dovrà pagare: l'imposta di registro in misura proporzionale del 9%

Quali sono le imposte a carico del cessionario in seguito alla cessione d'azienda?

La cessione d'azienda è un'operazione esclusa da IVA. I beni ceduti unitamente all'azienda non sono assoggettabili all'imposta al momento della cessione. Il soggetto acquirente subentra in tutti gli obbli- ghi IVA relativi all'azienda ceduta a partire dalla data in cui ha effetto la cessione.

Come viene tassata la cessione di ramo d'azienda?

Le cessioni d'azienda sono operazioni escluse da IVA, ai sensi dell'art. 2 comma 3 lett. b) DPR 633/72 e sono invece soggette a imposta di registro del 3%. Qualora l'azienda (o il ramo d'azienda) ceduta sia composta da beni soggetti ad aliquote diverse, si applicheranno le aliquote riguardanti i diversi beni.

Alessandro Riccioni, Imposta di registro tra cessione di partecipazione e cessione d'azienda