Chi parla di metempsicosi?

Domanda di: Claudia Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La dottrina è comunque professata in ambito pitagorico, attestata in Empedocle, Platone, Plotino, in diversi neoplatonici e, in ambiente cristiano, sostenuta da gnostici, manichei e, nel Medioevo, dai catari; essa assume nei vari contesti sfumature diverse.

Chi ha inventato la metempsicosi?

Pitagora. Nell'ambito della filosofia occidentale, Pitagora e la sua scuola sembrano essere stati fra i primi a sostenere la dottrina della reincarnazione o metempsicosi, seppure sulla base di culti orfici preesistenti.

Cos'è la metempsicosi di Pitagora?

Alla concezione dualistica dei Pitagorici va poi ricollegata la dottrina della reincarnazione dell'anima: la metempsicosi (ripresa evidentemente dall'orfismo), che è il viaggio dell'anima da un corpo all'altro. L'anima (psyché) è l'elemento positivo di questo dualismo, il corpo quello negativo.

Che cosa afferma la dottrina della metempsicosi e su quale concezione antropologica si basa?

A questo secondo scopo ha servito la dottrina della metempsicosi, la teoria cioè che l'anima dopo morte passa di continuo da un corpo all'altro, finché non si sia resa del tutto indipendente e libera dalla materia.

Che cos'è la morte per Platone?

La morte è solo un evento temporale che non diminuisce la forza delle loro argomentazioni, né diventare amara e terribile da essere in contrasto con i suoi principi. Nel testo di scuse di Platone, in caso di condanna, stesso Socrate stesso suggerisce off.

Le parole della filosofia: metempsicosi.