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Quanto è tassato l'assegno di mantenimento?
Per redditi fino a 15.000,00 euro, l'aliquota è del 23% Per redditi da 15.000,00 a 28.000,00 euro, l'aliquota è del 27% Con redditi compresi tra 28.000,00 e 55.000,00 euro, l'aliquota è del 38% Da 55.000 a 75.000 euro l'aliquota è del 41%
Quanto dura l'assegno di mantenimento al coniuge?
Come avviene normalmente, i due non stabiliscono nulla riguardo alla durata dell'assegno. Passa il tempo e la coppia rimane separata, ovvero nessuno dei due chiede il divorzio; di conseguenza, le condizioni economiche dei due coniugi rimangono invariate nel tempo.
Dove inserire assegno mantenimento nel 730 2023?
L'importo dell'assegno corrisposto all'ex coniuge per il suo mantenimento: è deducibile per chi lo eroga (al rigo E22 del modello 730/2023 o RP22 del Modello Redditi PF 2023), ai sensi dell'art. 10, comma 1, lett.
Come si dichiara il mantenimento dei figli?
Gli assegni percepiti devono essere inseriti in dichiarazione secondo il principio di cassa, quindi considerando solo quelli effettivamente incassati durante l'anno (es: per i redditi 2020 si considerano gli assegni incassati nel 2019).
Come dichiarare mantenimento?
L'assegno di mantenimento andrà dichiarato come reddito assimilato al lavoro dipendente e inserito nel:
Modello 730/2020: sezione II quadro C nei Righi da C6 a C8; Modello Redditi persone fisiche 2020: quadro RC sezione II.
Dove inserire assegno coniuge 730?
nella sezione II del quadro C del modello 730 nei Righi da C6 a C8, dove nella Colonna 2 dovrà riportare l'importo dei redditi percepiti indicati nel punto 5 (assegni periodici corrisposti al coniuge) della Certificazione Unica 2017, in quest'ultimo caso va anche barrata la casella di Colonna 1 “Assegno del coniuge”.
Quante tasse si pagano sull assegno divorzile?
Per redditi fino a 15.000,00 euro, l'aliquota è del 23% Per redditi da 15.000,00 a 28.000,00 euro, l'aliquota è del 27% Con redditi compresi tra 28.000,00 e 55.000,00 euro, l'aliquota è del 38% Da 55.000 a 75.000 euro l'aliquota è del 41%
A cosa serve la dichiarazione dei redditi per il divorzio?
L'accertamento del reddito dei coniugi è il presupposto, sia in sede di separazione e di divorzio e sia in sede di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio, per la quantificazione dell'assegno di mantenimento o dell'assegno divorzile.
Quando l'ex moglie perde il mantenimento?
La Cassazione, negli ultimi 2 anni, si è espressa più volte sulla questione stabilendo che, nel caso in cui la nuova relazione del coniuge beneficiario sia stabile e duratura, l'assegno di mantenimento non deve più essere corrisposto.
Quando termina l'assegno di mantenimento per i figli?
Per il mantenimento dei figli maggiorenni non è previsto un limite d'età: l'obbligo infatti dura fino a quando quest'ultimo raggiunge un'indipendenza economica, ossia quando inizia un'attività lavorativa con un'adeguata capacità reddituale tale da provvedere autonomamente alle proprie esigenze di vita.
Quanto è l'importo dell'assegno di mantenimento per un figlio?
tale importo minimo viene posto a carico anche del genitore che sia disoccupato o senza redditi; Un assegno di mantenimento per un figlio nel 2023 è di circa 350 – 500 euro se i genitori hanno dei redditi medi (diciamo tra i 1500 e i 2000 euro al mese netti);
Cosa non rientra nel mantenimento dei figli?
Partendo dal concetto di “spesa straordinaria”, ci si riferisce a quelle spese che riguardano la salute, la scuola, le attività sportive, i corsi, le vacanze studio e tutto ciò che non rientra nel mantenimento ordinario dei figli quali barbiere, parrucchiere, estetista e quanto necessario alle ordinarie esigenze di ...
Come compilare 730 figli a carico?
Detrazioni figli a carico: come indicarli nel modello 730/2023. I figli fiscalmente a carico devono essere indicati all'interno del prospetto “Familiari a carico”, righi da 2 a 5. Nel rigo 2, in particolare, devono essere riportati i dati relativi al primo figlio.
Come inserire le spese dei figli nel 730?
nella propria dichiarazione precompilata € 150 di spese mediche (50% di € 300) riferite al figlio, riportate nel rigo E1, colonna 2, del modello 730. il foglio riepilogativo con i dati a lui riferiti e con l'indicazione di € 300 di spese mediche complessive riferite al figlio.
Come cambia il 730 con l'assegno unico?
Nella dichiarazione 730 è ancora possibile portare in detrazione le spese che li riguardano. Per quanto riguarda queste spese, l'Assegno Unico non ha influito, per cui si potranno ancora indicare nella propria dichiarazione dei redditi.
Cosa è compreso nell assegno di mantenimento?
Le spese comprese nell'assegno di mantenimento sono: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell'abitazione, spese per materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco, spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ...
Che differenza c'è tra assegno di mantenimento e assegno divorzile?
L'assegno di divorzio si distingue da quello di mantenimento, giacché non mira a mantenere in favore del coniuge più debole economicamente lo stesso tenore di vita che aveva durante il matrimonio, ma si limita a garantire all'ex coniuge più debole economicamente il necessario per vivere ed essere autosufficiente.
Quanto si prende al mese per la moglie a carico?
800,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.000,00 euro; 690,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.000,00 euro ma non a 40.000,00 euro; 690,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 40.000,00 euro ma non a 80.000,00 euro.
Come ottenere l'aumento dell'assegno di mantenimento?
Per chiedere una modifica dell'assegno di mantenimento o divorzile si può procedere in due modi: con un ricorso giudiziale al giudice nel caso in cui marito e moglie non trovano un accordo e quindi si instaura una vera e propria causa, oppure con un ricorso congiunto qualora vi sia accordo tra le parti sul mantenimento ...
Come funziona ISEE in caso di divorzio?
In caso di coppia separata o divorziata, l'ISEE è individuale e va richiesto per ciascuno degli ex coniugi. L'ISEE dei separati viene utilizzato quando una persona vive separata dal coniuge o convivente ed è responsabile delle proprie spese, in considerazione di formale provvedimento di separazione.