Chi perde la tredicesima?

Domanda di: Dott. Gerlando Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023
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6 del Testo unico) prevede “I ratei della tredicesima non spettano per i periodi trascorsi in aspettativa per motivi personali o di famiglia o in altra condizione che comporti la sospensione o la privazione del trattamento economico e non sono dovuti al personale cessato dal servizio per motivi disciplinari.”.

Quando non si ha diritto alla tredicesima?

A CHI SPETTA LA TREDICESIMA MENSILITA'

Spetta anche ai lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter) e ai pensionati. Se ne ha diritto anche se il rapporto di lavoro si interrompe prima della fine dell'anno solare. Non spetta invece ai lavoratori parasubordinati, a quelli a progetto e ai lavoratori autonomi.

Cosa cambia con la tredicesima 2023?

I lavoratori subordinati – lo rimarchiamo – debbono rassegnarsi a non vedere, almeno nel 2023, alcuna detassazione per la mensilità aggiuntiva di fine anno. Pertanto niente cambia per la tredicesima dicembre 2023, che proseguirà ad essere tassata secondo le regole ordinarie.

Quanti mesi si deve lavorare per avere la tredicesima?

Al lavoratore , in presenza di un intero anno di lavoro ( 12 mesi di presenza) spetta solitamente una mensilità aggiuntiva calcolata sull'ultima retribuzione percepita. L'erogazione della tredicesima deve essere effettuata sulla base della retribuzione globale di fatto (Cassazione 24.06.1981 n.

Chi si dimette ha diritto alla tredicesima?

Se un dipendente si dimette, gli spettano i ratei residui delle mensilità aggiuntive: tredicesima e, nei casi previsti, la quattordicesima. Le mensilità aggiuntive maturano mensilmente in una misura di 1/12. Generalmente sono pagate una volta all'anno.

LA TREDICESIMA: QUANDO DEVE ESSERE PAGATA?