Il 100% di invalidità civile viene riconosciuto dall'INPS a persone con totale inabilità lavorativa o incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Spetta a chi presenta gravi patologie fisiche o psichiche, non vedenti o sordi, inclusi coloro che necessitano di assistenza continua (indennità di accompagnamento), di età compresa generalmente tra 18 e 67 anni.
Qual è la percentuale di invalidità per la sclerosi multipla?
Le tabelle ministeriali prevedono le seguenti percentuali: sclerosi multipla EDSS 4-5: invalidità dal 61 all'80%; sclerosi multipla EDSS 5,5: invalidità dall'81 al 90%; sclerosi multipla EDSS pari o superiore a 6: invalidità del 100%;
Chi ha la fibromialgia ha diritto alla pensione di invalidità?
Al fine di garantire un alto livello di tutela della salute, nonché di migliorare le condizioni di vita delle persone che ne sono affette, la fibromialgia è riconosciuta come malattia invalidante.
La fibromialgia non ha una percentuale di invalidità civile fissa perché non è ancora inserita nelle tabelle ministeriali, quindi la valutazione (da un minimo basso fino al 100%) dipende dall'impatto reale dei sintomi sulla vita quotidiana e lavorativa, tramite una perizia medico-legale che considera la gravità, i sintomi associati (es. artrite reumatoide) e l'incapacità funzionale, potendo dare diritto a esenzioni, assegni o accompagnamento al superamento di determinate soglie (es. 34%, 74%).
Per ottenere l'invalidità per fibromialgia nel 2025, devi seguire l'iter INPS: ottieni un certificato medico dal tuo curante, presenta la domanda online (tramite portale INPS o patronato) con documentazione specialistica, e sostieni la visita medico-legale per la valutazione, che assegnerà una percentuale, con la possibilità di ricorso se il risultato è insoddisfacente, tenendo conto delle recenti novità sui LEA che riconoscono esenzioni per forme severe.