Chi prende il vitalizio dopo la morte?

Domanda di: Tolomeo Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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Secondo la disciplina generale, la pensione ai superstiti è la prestazione che spetta al coniuge (o al soggetto che aveva contratto con il defunto un'unione civile), ai figli, nonché ai nipoti minori (se erano a carico del nonno o nonna defunto), e, in mancanza, ai genitori e (mancanti anche questi ultimi) ai fratelli ...

Come funziona il vitalizio dopo la morte?

La rendita viene pagata all'aderente finché è in vita. Alla morte dell'aderente subentra il beneficiario designato, che riceve la rendita finché è in vita (alla sua morte, la rendita si estingue). La reversibilità è compresa tra il 50 e il 100% (in multipli di 10).

Chi prende la pensione dopo la morte?

Hanno diritto alla pensione di reversibilità il coniuge superstite, i figli (inclusi i figli adottivi e i figli del coniuge), i genitori e, in alcuni casi, i fratelli e le sorelle.

Chi ha diritto al vitalizio?

L'erogazione di un trattamento economico vitalizio, alla cessazione della carica e comunque al superamento di una soglia di età anagrafica, è un istituto che nell'ordinamento italiano è riservato ai deputati, ai senatori e ai consiglieri regionali.

In quale caso la pensione va ai figli?

- In caso di morte del pensionato (o dell'assicurato), il figlio superstite ha diritto alla pensione di reversibilità (o indiretta), ove maggiorenne, se riconosciuto inabile al lavoro e se a carico del genitore al momento del decesso di questi.

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