Chi produce il 70% del cibo mondiale?
Domanda di: Dott. Lucia Caruso | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023Valutazione: 4.3/5 (15 voti)
La realtà è ben diversa: secondo la OXFAM, organizzazione mondiale per la lotta alla povertà, il 70% dei cibi venduti nel mondo fanno capo a una delle 10 grandi aziende del settore, gigantesche multinazionali che controllano in un modo o nell'altro tutto il mercato. Al primo posto, ovviamente, la Nestlé.
Quali sono le multinazionali del cibo?
A finire sotto la lente di ingrandimento dell'associazione sono state le 10 multinazionali agroalimentari più grandi al mondo: i colossi delle materie prime ADM, Bunge e Cargill, le Big Food Coca-Cola, Mars, Nestle, PepsiCo e Unilever, e le multinazionali della carne Jbs e Tyson Foods.
Quali sono le dieci multinazionali che controllano il cibo?
Sono queste, le Big 10 del Food, che Oxfam International ha messo in fila in un bell'infografico che ce le mostra tutte: sono Coca Cola, PepsiCo, Unilever, Danone, Mars, Mondelez International ( la ex Kraft), Kellogg's, General Mills, Nestlé e Associated British Foods.
Chi produce il cibo?
Le fattorie producono il 80% del cibo mondiale
Contrariamente a quello che immaginiamo la maggior parte del cibo nel mondo non è prodotto da multinazionali o da grandi aziende. Sono i piccoli produttori e gli agricoltori a livello familiare a produrre la maggior parte del cibo mondiale.
Quanto cibo viene prodotto in Italia?
Ogni anno in Italia sono 5,6 milioni le tonnellate di cibo prodotto in eccedenza lungo tutta la filiera agroalimentare, dalla produzione al consumo finale. Il 57% di queste eccedenze è generato dalla prima parte della filiera: produttori, distributori e operatori della ristorazione; il 43% dai consumatori finali.
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