Domanda di: Alberto Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Ai fondi pensionistici chiusi, o negoziali, possono aderire principalmente i lavoratori dipendenti (pubblici o privati) appartenenti a specifiche categorie professionali, settori merceologici o aziende per i quali un contratto collettivo nazionale, aziendale o accordi tra lavoratori hanno istituito il fondo stesso. L'adesione è vincolata e su base collettiva.
Sia per i fondi pensione aperti che per quelli chiusi, l'adesione avviene su base volontaria. Al contrario, i fondi pensione chiusi sono definiti in contrapposizione ai fondi pensione aperti, in quanto non sono destinati alla totalità dei risparmiatori.
L'adesione è permessa a tutti coloro ai quali manca almeno un anno al conseguimento del trattamento pensionistico di vecchiaia: Lavoratori dipendenti (privati o pubblici) Lavoratori autonomi e liberi professionisti. Soggetti senza reddito fiscalmente a carico (anche minorenni)
Per fondo chiuso si intende un fondo comune di investimento con un numero di quote di partecipazione fisso, in cui il diritto al rimborso delle quote viene riconosciuto ai partecipanti solo a scadenze predeterminate.
Qual è la differenza tra i fondi pensione aperti e chiusi?
I fondi pensione aperti sono accessibili a qualunque categoria di lavoratore, comprese le casalinghe e gli studenti. I fondi pensione chiusi vengono attivati tramite accordi tra aziende e sindacati, possono dunque accedervi sono determinate categorie di lavoratori.