Chi revoca la misura cautelare?

Redazione Pubblicato il

3. Il pubblico ministero e l'imputato richiedono la revoca o la sostituzione delle misure al giudice, il quale provvede con ordinanza entro cinque giorni dal deposito della richiesta.

Chi applica revoca o modifica le modalità esecutive delle misure cautelari?

Sull'applicazione e sulla revoca delle misure nonché sulle modifiche delle loro modalità esecutive, provvede il giudice che procede. Prima dell'esercizio dell'azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari.

Quando decade la misura cautelare?

La misura cautelare perde immediatamente efficacia nel caso in cui venga emanata sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere ed una nuova misura coercitiva per gli stessi fatti può essere disposta solo in seguito ad una successiva condanna e con riferimento alle esigenze cautelari di cui all'art.

Come si impugna una misura cautelare?

I provvedimenti che applicano, modificano o revocano le misure cautelari sono impugnabili nei casi previsti dalla legge. Il codice prevede tre mezzi di impugnazione: il riesame, l'appello e il ricorso in Cassazione.

Quando è possibile la sospensione dell'esecuzione della misura cautelare?

La sospensione dei termini di custodia cautelare per la particolare complessità del dibattimento può essere legittimamente disposta solo se non sono scaduti i termini di fase e, una volta deliberata, è immediatamente operativa, non potendone essere differita la decorrenza al momento di naturale scadenza.

Procedura Penale, Lezione n.16: Revoca, sostituzione ed estinzione delle misure cautelari

Trovate 36 domande correlate

Quando il giudice dell'esecuzione può sospendere l'esecuzione?

Il giudice dell'esecuzione – nel caso di opposizione a esecuzione iniziata – può sospendere il processo esecutivo su istanza di parte, ove ne rinvenga i presupposti.

Quando una misura cautelare non può essere mai applicata?

1. Nessuno può essere sottoposto a misure cautelari se a suo carico non sussistono gravi indizi di colpevolezza(1). 1-bis. Nella valutazione dei gravi indizi di colpevolezza si applicano le disposizioni degli articoli 192, commi 3 e 4, 195, comma 7, 203 e 271, comma 1(2).

Qual è il termine per proporre il riesame di una misura cautelare?

Per entrambe, la richiesta scritta di riesame va presentata entro dieci giorni dall'esecuzione o notificazione del provvedimento e non necessita di motivi a sostegno, a differenza dell'appello che va, invece, motivato.

Chi decide il riesame?

Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale che ha sede nel capoluogo del distretto di Corte d'appello del giudice che ha emesso l'ordinanza.

Chi decide sul riesame?

Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale del luogo nel quale ha sede la corte di appello o la sezione distaccata della corte di appello nella cui circoscrizione è compreso l'ufficio del giudice che ha emesso l'ordinanza.

Quando scadono i termini di custodia cautelare?

I termini di durata della custodia cautelare vanno calcolati in mesi ed anni e dunque scadono nel giorno corrispondente del mese o anno di inizio, con una eccezione alla regola generale dei termini processuali per cui non si computa il giorno di inizio: essendo l'efficacia della misura cautelare in atto dal momento ...

Quanto dura la custodia cautelare ai domiciliari?

La durata massima della custodia cautelare (e quindi anche degli AADD) viene in ogni caso indicata dall'art 303 cpp. Questo articolo stabilisce la durata massima di sei anni se si procede per un reato che prevede la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a venti anni.

Quanto tempo ha il giudice per rispondere ad un'istanza?

Sulla richiesta il giudice è tenuto a pronunciarsi entro 5 giorni (termine ordinatorio e la sua inosservanza non determina alcuna sanzione salvo quella disciplinare). Il giudice deve sempre interpellare il pubblico ministero, pena, altrimenti, la nullità del provvedimento.

Che significa revoca dei domiciliari?

La detenzione domiciliare può essere revocata laddove il comportamento del condannato risulti incompatibile con la prosecuzione di tale misura alternativa, salvo che le condizioni di salute del condannato impongano un differimento dell'esecuzione della pena.

Quanto dura un riesame?

Il tribunale deve emettere la sua decisione entro il termine di dieci giorni dalla ricezione degli atti, il che significa che l'intera procedura di riesame si deve concludere di regola entro il termine di quindici giorni da quello in cui la richiesta viene depositata alla cancelleria dei tribunale competente.

Cosa c'è dopo il riesame?

Dopo aver ricevuto gli atti, il Presidente del Riesame provvede a fissare l'udienza entro il termine perentorio di 10 giorni. Sempre nel caso del riesame, il Tribunale, entro 10 giorni dalla ricezione degli atti, decide in camera di consiglio sulla misura cautelare.

Quanto tempo passa dal riesame alla Cassazione?

15 giorni decorrenti dal momento della comunicazione o notificazione dell'avviso di deposito dell'ordinanza di riesame o di appello (Cass.

Chi è stato sottoposto a custodia cautelare e poi prosciolto ha diritto?

Chi è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ed è stato poi, all'esito del procedimento penale, prosciolto con sentenza di assoluzione diventata irrevocabile, ha diritto a ricevere un equo risarcimento del danno subito.

Quando si chiude un processo penale?

Il processo penale è caratterizzato da una serie successiva di fasi che principiano dall'iscrizione della notizia di reato, per poi concludersi con la pubblicazione della sentenza.

Quando si ricorre al Tribunale della Libertà?

L'appello al Tribunale della libertà, deve essere proposto quando si ha l'intenzione di impugnare ordinanze relative alle misure cautelari personali, che potrebbero essere diverse da quelle nelle quali è previsto il riesame.

Quali sono i motivi che giustificano la custodia cautelare?

274 c.p.p.: i) il pericolo di inquinamento della prova; ii) il pericolo di fuga (per la cui rilevanza deve sussistere anche il convincimento del giudice del fatto che possa essere irrogata una pena superiore a due anni) e iii) quello di reiterazione ovvero di commissione di determinati reati.

Quali sono i gravi indizi di colpevolezza?

Gli indizi di colpevolezza sono gravi quando la probabilità di condanna è qualificata. In tema di misure cautelari personali, gli indizi di colpevolezza altro non sono che gli elementi di prova di natura storica/diretta o critica/indiretta sottoposti a valutazione incidentale nell'ambito del sub procedimento cautelare.

Quando finisce l'obbligo di dimora?

L'autore di questa risposta ha richiesto la rimozione di questo contenuto.

Quali sono i gravi motivi sospensione esecuzione?

I gravi motivi possono riguardare gli stessi presupposti sostanziali del processo; ad esempio il difetto di competenza del giudice il quale chiaramente non può dichiarare la provvisoria esecutività del d.i.; – Ragioni dirimenti che suggeriscono di arrestare l'esecuzione.

Quando si chiude il processo esecutivo?

Oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge il processo esecutivo si estingue quando le parti non lo proseguono o non lo riassumono nel termine perentorio stabilito dalla legge o dal giudice.

Articolo successivo →
Che colore è il male?