Domanda di: Ing. Ivano Giuliani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Paride rapì quindi Elena e la portò con sé a Troia. Nel corso della guerra che ne seguì, affrontò Menelao in duello e fu salvato per intervento di Afrodite; in battaglia uccise Achille con l'aiuto del dio Apollo mentre scoccava la freccia.
Secondo un'altra versione, invece, fu Elena ad introdurre segretamente Menelao nella stanza di Deifobo, consentendogli così di ucciderlo e riconciliandosi con il marito di un tempo.
Menelao sguainò la spada e correndo verso Paride la scagliò sull'elmo del Troiano, e si ruppe in 4 pezzi. Menelao quindi prese l'elmo di Paride e lo trascinò verso le file achee, acclamandolo. Finì così il duello ma non la guerra, che continuò grazie anche all'aiuto degli dei.
Eppure fu proprio Paride a uccidere Achille, anche se la freccia era guidata da Apollo. Poco dopo anche Paride trovò la morte, colpito da una freccia scagliata dall'arco di Ercole, nelle mani di Filottete. Ferito a morte chiese ai suoi amici di portarlo sul monte Ida dove Enone avrebbe dovuto curarlo.
Elena scelse Menelao, forse a causa dei ricchi doni che aveva portato, mentre la sorella di Elena, Clitemnestra , era già andata i sposa a suo fratello, Agamennone, re di Micene. Elena diede alla luce Ermione, figlia di Menelao, e forse anche Nicostrato (se Menelao non giacque con una schiava.