Chi si fa i tatuaggi?

Domanda di: Leone Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Secondo una stima, il 38 percento degli adulti, di età compresa tra 18 e 29 anni, ha almeno un tatuaggio.

Come si chiama una persona che fa i tatuaggi?

«Il tatuatore non svolge più una professione meramente tecnica, ma si è trasformato in un artista che rivela qualcosa di sé attraverso lo stile con cui sceglie di rappresentare un determinato segno del corpo del tatuato», sottolinea l'esperto.

Cosa spinge le persone a tatuarsi?

In generale, la spinta psicologica che sta dietro alla scelta del tatuaggio, risiede in una ricerca d'identità, nel bisogno di rappresentare il proprio Io, la propria essenza; un bisogno sempre più sentito non solo dai giovani, ma anche da persone più avanti negli anni.

Perché la gente si fa i tatuaggi?

Tatuarsi come espressione di individualità e di appartenenza a un gruppo. Uno dei motivi principali del perché le persone si tatuano è legato al voler esprimere lati ed esperienze del proprio essere che altrimenti rimarrebbero nascosti.

Perché i ragazzi si tatuano?

La moda di tatuarsi quindi ha solitamente inizio durante l'adolescenza, momento in cui il corpo cambia, assumendo nuove forme e funzioni: è un rito di passaggio per definire la propria identità, un voler comunicare al mondo di essere entrati in una nuova fase della vita.

I diritti di chi si fa un tatuaggio | avv. Angelo Greco