L'extrasistole è un disturbo cardiaco caratterizzato da una contrazione anomala del cuore, che si verifica in anticipo, alterando così la normale successione del battito cardiaco. In molti casi sono innocue e possono interessare chiunque, mentre più raramente sono la conseguenza di una malattia cardiaca.
Uno stato ansioso, una carenza di elettroliti (Sodio e Potassio), disturbi gastrici (reflusso gastro-esofageo, la presenza di aria nello stomaco), mal funzionamento della tiroide, eccesso di caffè, di tè, del fumo di sigaretta, l'utilizzo di sostanze psicoattive, possono essere tutte cause di extrasistolia.
Che cosa fare? Qualunque sia la causa dell'extrasistolia è necessario eseguire innanzitutto una visita cardiologica con elettrocardiogramma. E' importante che chi ha le palpitazioni si annoti il momento in cui insorge il disturbo, per quanto dura, come finisce, se è collegato a digestione, sforzi fisici etc.
Nei soggetti sani, in cui le extrasistole non sono associate ad altri sintomi che possano far pensare a una cardiopatia, un'attività fisica regolare può avere effetti positivi sulla diminuzione delle extrasistoli, si può quindi continuare a praticare attività sportiva sia amatoriale che agonistica.
Sono invece meritevoli di maggiore attenzione le extrasistole che si verificano in un contesto di malattie cardiache conclamate, come ad esempio nel post infarto, in una cardiomiopatia dilatativa o ipertrofica (ovvero quando il muscolo si sviluppa troppo), nei disturbi della tiroide o dello scambio degli elettroliti.