Domanda di: Zelida Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
(7 voti)
Pulcinella rappresentava nelle compagnie comiche dell'Italia centromeridionale l'alter ego del bergamasco Arlecchino, cioè il personaggio del servo sciocco, colui che nel linguaggio della commedia dell'arte veniva definito col nome di secondo zanni, in opposizione al primo zanni che era invece il servo arguto, in ...
Maschera di Bergamo, Arlecchino ha un nome che, per il suo vestito a losanghe colorate, è diventato nella lingua italiana sinonimo di 'multicolore'. Il suo nome è ripreso, forse, da quello di Hellequin, un diavolo buffone del Medioevo francese, e inizialmente connotava un poveretto, stupido e pronto a menare le mani.
Arlecchino è una maschera della Commedia dell'Arte veneziana che incarna il tipo del popolano sciocco e ignorante ma scaltro, atavicamente affamato, incapace di pensare a costruirsi una propria solidità se non frodando e raggirando gli altri.
Pulcinella incarna la plebe napoletana, l'uomo più semplice, quello che nella scala sociale occupa l'ultimo posto l'uomo che pur conscio dei propri problemi riesce sempre a venirne fuori con un sorriso.
Con il nome di Colombina debuttò nel 1683 Caterina Biancolelli figlia di una famiglia di comici dell'arte che per lungo tempo dominò la compagnia dei comici italiani in Francia. Celeberrimo l'Arlecchino Dominique Biancolelli, uno degli attori più amati e celebrati dai francesi a metà del diciassettesimo secolo.