“Bambini di Chernobyl” è ormai una locuzione conosciuta da tutti. Una locuzione che evoca una presenza a cui gli italiani sono affezionati, anche coloro che non ci hanno mai avuto direttamente a che fare.
L'ospitalità dei bambini bielorussi nell'ambito del Progetto Chernobyl è una forma d'aiuto che vede impegnate varie Associazioni. Per aderire al progetto è necessario contattare l'Associazione e dare la propria disponibilità. Saranno avviati gli incontri di presentazione con i referenti dell'Associazione.
Vi risiedono ancora operai governativi impegnati nella rimozione delle scorie nucleari. Circa 700 persone, per lo più anziani, hanno scelto di tornare alle loro case, incuranti del pericolo.
Chi sono i responsabili del disastro di Chernobyl?
Tre dei principali responsabili del disastro, sotto processo al Politburo nel 1987: Nikolai Bryukhanov (a sinistra, direttore dell'impianto), Anatolij Dyatlov (al centro, vice capo ingegnere, colui che obbligò gli operatori a proseguire il test nonostante gli allarmi) e Nikolai Fomin, capo ingegnere dell'impianto.
In Italia il primo allarme dell'arrivo della nube radioattiva fu dato la mattina del 30 aprile 1986 dal Centro Comunitario di Ricerca di Ispra (VA) che segnalò un aumento, a partire dalle ore 6, della radioattività in aria a livello del suolo.