Domanda di: Lia Conti | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Mazzarella, Contini, Mallardo, Giuliano, Moccia, Gionta, Di Lauro, Sarno, Nuvoletta, Cava, Graziano, i Casalesi: sono solo alcune delle generazioni che hanno fatto la storia della camorra campana a partire dagli anni Sessanta.
Secondo il procuratore di Napoli Giovanni Melillo, durante un discorso del 2021 della Commissione parlamentare antimafia, le forze di polizia sono concentrate sui due principali cartelli cittadini, attualmente considerati i più grandi e potenti di tutta la Campania, il clan Mazzarella e l'Alleanza di Secondigliano.
Il clan Mazzarella viene indicato come il più potente nel centro di Napoli, secondo la Dia ha ripreso il controllo del mercato della droga e delle estorsioni in particolare nella zona della Maddalena, nel quartiere Mercato, nell'area dei Decumani (tramite i Papi-Iafulli e i Buonerba), a Porta Capuana e a Porta Nolana.
Classe 1951, esile, soprannominata "'a piccerella", Maria Licciardi è da decenni ai vertici della camorra napoletana, come capo del clan fondato da suo fratello Gennaro e come componente della cupola che guida l'Alleanza di Secondigliano, il cartello criminale egemone a Napoli.
Tra Secondigliano e Scampia è confermata la presenza del gruppo della Vanella-Grassi, organizzato in una confederazione che comprende anche i Grimaldi di San Pietro a Patierno, gli Angrisano di Scampia e gli Spera della Vela Celeste. Nelle Case Celesti continuano ad essere egemoni i Marino.