L'Illuminismo è un movimento politico, sociale, culturale e filosofico sviluppatosi intorno al XVIII secolo in Europa. Nacque in Inghilterra, ma ebbe il suo massimo sviluppo in Francia, poi in tutta Europa e raggiunse anche l'America. Massimi esponenti sono: Voltaire, Dideroit, d'Alembert, Rousseau, Locke.
Qual è il principale caposaldo del pensiero illuminista?
Un caposaldo del pensiero politico illuminista è certamente l'opera Lo Spirito delle Leggi (1748) di Charles de Secondat, barone di Montesquieu. In quest'opera Montesquieu introduce il principio di divisione dei poteri.
L'Illuminismo coi suoi valori di libertà, uguaglianza, fratellanza e tolleranza, assieme a tutto il bene che ne è conseguito, è il dono culturale più grande che l'Europa abbia fatto al mondo: a noi l'onore e l'onere di mantenere ardente questa fiaccola e di metterla in pratica nella vita di tutti i giorni.
Quali furono i principali esponenti del pensiero illuminista in Italia?
A Milano, Pietro e Alessandro Verri (con la collaborazione di altri filosofi e letterati come Cesare Beccaria) fondarono la rivista “Il Caffè” (1763-1766) che diviene il principale strumento di diffusione del pensiero illuministico italiano.
Su quale base si fondano nel pensiero illuminista?
Il filosofo illuminista, o philosophe, si pone quindi una missione civile ben precisa: quella di “illuminare” il modo di ragionare e il rapporto con il mondo di chi gli è accanto, diffondendo i valori della ragione, della critica, del sapere come fonte di miglioramento concreto della realtà.