Chi sono i soggetti a rischio trombosi?

Domanda di: Dr. Ferdinando Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (61 voti)

Sono più a rischio gli anziani, i malati di cuore, chi è in sovrappeso, i fumatori e chi ha le vene varicose. Tra le condizioni che espongono maggiormente alla trombosi ci sono anche la gravidanza, il periodo post-parto, l'uso della pillola anticoncezionale o della terapia ormonale sostitutiva durante la menopausa.

Chi è più predisposto alla trombosi?

È più a rischio chi proviene da una famiglia dove uno o più consanguinei hanno avuto un evento da trombosi come infarto, ictus o embolia in un'età relativamente precoce, prima dei sessantacinque anni.

Quali sono i primi sintomi di una trombosi?

I suoi sintomi più frequenti sono un dolore trafittivo, descritto come una pugnalata al torace; un'alterazione del respiro, avvertita come un'improvvisa “fame d'aria”; una tosse secca o con catarro misto a sangue, più o meno abbondante; infine cardiopalmo con accelerazione del battito cardiaco.

In quale gamba viene la trombosi?

La maggior parte degli episodi colpisce la parte inferiore della gamba o della coscia, ma può di fatto verificarsi anche in altre parti del corpo.

A cosa sono dovuti i trombi?

Le cause della formazione dei trombi

Ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso, obesità e dipendenza dal fumo di sigaretta, i cosiddetti fattori di rischio cardiovascolare di tipo ambientale, sono associati all'aterosclerosi.

Tromboembolismo venoso: di cosa si tratta e come si gestisce il rischio