A marzo rivalutazione per pensioni oltre 2.101 euro
Per tutti gli altri pensionati, nel mese di marzo 2023, l'Inps procederà ad attribuire la perequazione in percentuale in base all'importo annuale in pagamento, come previsto dall'art. 1 comma 309 della legge di bilancio.
Per tutti quei pensionati che percepiscono un importo superiore a 2.692,00 Euro Lordi invece avranno la possibilità di ottenere la perequazione a loro spettante pari al 0,2% al momento del conguaglio della pensione relativa all'anno 2022 che avverrà al 31 ottobre del 2022.
L'Inps erogherà a marzo la rivalutazione e gli arretrati per le pensioni superiori a 2.101,52 euro (pari a quattro volte il minimo). Lo precisa l'Istituto in una nota nella quale ricorda che per gli assegni fino a questa cifra si è erogata già da gennaio la rivalutazione rispetto all'inflazione del 100%.
Come si calcola la perequazione delle pensioni 2023?
E' previsto in via eccezionale dal 1° gennaio un incremento di 1,5 punti percentuali per l'anno 2023, elevati a 6,4 punti percentuali per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni, e di 2,7 punti percentuali per l'anno 2024, delle pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS.
Si rammenta che nessuna rivalutazione è corrisposta sui trattamenti di accompagnamento alla pensione come l'isopensione, gli assegni straordinari di sostegno al reddito, l'indennità mensile nel contratto di espansione.