La cistite che ritorna dopo l'antibiotico (recidivante) è spesso causata da batteri resistenti, da una mancata eradicazione completa dei patogeni, o da fattori predisponenti come stitichezza, rapporti sessuali, o alterazioni del microbiota. L'Escherichia coli può persistere nell'epitelio vescicale, riattivando l'infezione.
Perché la cistite non passa nonostante l'antibiotico?
Le ragioni principali per cui ciò può accadere sono tre: un ceppo batterico resistente agli antibiotici è la causa della cistite; un altro tipo di batterio, fungo o virus può essere la causa dell'infezione; può trattarsi di un'altra patologia che presenta sintomi simili a quelli delle IVU.
Perché la cistite ritorna? Spesso, sia le cistiti che le infezioni delle vie urinarie tendono a tornare a causa di scorrette abitudini alimentari e comportamentali, all'uso improprio di antibiotici, malformazioni congenite o acquisite dell'apparato urinario.
In caso di infezione acuta viene prescritta una terapia antibiotica. Nei casi di cistiti ricorrenti il trattamento prevede l'assunzione di antibiotico per le forme acute e un ciclo di antibiotici più selettivi nel caso di cistite recidivante.
La nitrofurantoina è oggi considerata uno degli antibiotici di prima scelta nelle cistiti ricorrenti, soprattutto nelle donne, perché coniuga tre qualità difficili da trovare insieme: efficacia mirata, basso rischio di resistenze e rispetto per il microbiota.