I lavoratori hanno infatti due possibilità di scelta in relazione alla destinazione del TFR. Nello specifico, essi possono: lasciarlo in azienda e riscuotere il montante totale al momento della cessazione del rapporto di lavoro; destinare il TFR al fondo pensione negoziale previsto dal proprio CCNL.
Versare il TFR su un fondo pensione è ad oggi quello tra i consigli su TFR più valido. Questa scelta sulla destinazione del TFR, infatti, è favorita da un importante agevolazione fiscale che lo Stato offre al lavoratore, ma anche all'azienda!
Le opzioni migliori a disposizione del lavoratore che intende investire il proprio TFR consistono nel fondo pensione aperto o nel fondo pensione chiuso. Come spostare il TFR dall'azienda ad un fondo? Trascorsi 8 anni di versamento dei contributi il TFR può essere liberamente trasferito dal fondo aziendale all'esterno.
Entro 6 mesi dalla prima assunzione, il lavoratore del settore privato deve decidere cosa fare del proprio TFR. Può destinarlo in via definitiva a una forma pensionistica complementare (compilando il modello TFR2), aderendovi, oppure, lasciarlo presso l'azienda, non aderendo ad alcuna forma di previdenza complementare.
La scelta della destinazione del TFR deve essere fatta dal lavoratore utilizzando il modulo TFR 2 (qui puoi trovare il modello disponibile sul nostro sito). Il lavoratore ha 6 mesi di tempo dalla data di assunzione per fare la sua scelta tra lasciare l'accantonamento in azienda oppure aderire a un fondo pensione.