Domanda di: Dr. Antonio Grassi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Con il comparativo di uguaglianza il secondo termine di paragone è introdotto in genere da quanto e come, mentre il primo può essere preceduto dalle forme correlative tanto (con quanto) e così (con come): un'auto (tanto) cara quanto la tua, sono (così) indignato come te, ecc.
Se invece l'aggettivo, lungo o corto termina in -y, nella forma comparativa si sostituisce -y con -i e si aggiunge -er (es: happy - happier). Il secondo termine di paragone è sempre preceduto da than. Gli aggettivi good, bad e far sono irregolari e diventano rispettivamente: better, worse e farther.
Per il primo termine di paragone si usano gli avverbi: tanto, così, non meno; per il secondo termine di paragone si usano gli avverbi: quanto, come, che. La tua colazione è tanto dolce quanto naturale. tanto dolce = aggettivo qualificativo di grado comparativo di uguaglianza. Il tuo libro è così bello come il mio.
Gli avverbi usati per il grado comparativo sono: più, meno, tanto, quanto, ecc. Il grado comparativo si divide a sua volta in tre forme: comparativo di maggioranza, comparativo di minoranza, comparativo di eguaglianza.
Distinguere gli avverbi dalle altre parti del discorso
Nella frase "Faremo come vuoi", la parola "come" è una congiunzione perché unisce le frasi "[noi] faremo" e "[tu] vuoi". Nella frase "Come è buffo questo ritratto!", la parola "come" non collega due elementi: infatti, è un avverbio esclamativo.