Domanda di: Sig. Luigi Marino | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026 Valutazione: 4.4/5
(10 voti)
Aiutare una figlia con attacchi di panico richiede calma, empatia e presenza. Durante una crisi, mantieni la calma, rassicurala, aiutala a respirare lentamente (con l'addome) e a distrarsi concentrandosi sull'ambiente circostante. Non sminuire la sua paura, ascoltala senza forzarla a parlare e considera un supporto psicologico specializzato.
Gli attacchi di panico insorgono a causa di una complessa combinazione di fattori genetici, ambientali e psicologici, scatenati da una reazione esagerata del cervello a percepiti pericoli, anche quando non ci sono minacce reali, spesso in periodi di forte stress, traumi o cambiamenti significativi nella vita, generando un circolo vizioso tra sintomi fisici e pensieri catastrofici.
E' più efficace dire: “mi è difficile comprenderti, perché non ho mai provato quello che provi tu”. Con te non c'è nulla da fare: tutti gli sforzi per aiutarti sono inutili. Parole del genere non faranno che rinforzare i sentimenti negativi e i sensi di colpa che già accompagnano il disagio psicologico.
Cosa devo fare se mio figlio ha un attacco di panico?
In presenza di casi ricorrenti di attacchi di panico, bambini e adolescenti potrebbero avere paura di uscire di casa. Se noti che tuo figlio mostra sintomi persistenti di queste crisi, è il momento di chiedere aiuto. La prima cosa da fare è parlarne con il medico o con il pediatra di famiglia.