La risoluzione anticipata di un contratto di locazione in regime di cedolare secca non prevede il pagamento dell'imposta di registro di 67 euro, ma richiede comunque la comunicazione dell'evento all'Agenzia delle Entrate tramite la compilazione e l'invio del modello RLI entro 30 giorni dalla risoluzione, pena sanzioni, anche se si può effettuare il ravvedimento operoso per ridurle. È fondamentale comunicare l'interruzione tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate, indicando la risoluzione.
Quanto costa disdire un contratto di affitto con cedolare secca?
L'imposta di registro dovuta per la risoluzione anticipata del contratto è pari alla misura fissa di 67 euro e deve essere versata, entro 30 giorni dall'evento: utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia (software RLI o RLI-web) tramite richiesta di addebito su conto corrente.
Come si può disdire un contratto con cedolare secca?
6) Come si chiude un contratto di affitto con cedolare secca
A tale scopo la disdetta dovrà essere formulata mediante presentazione della comunicazione di risoluzione anticipata all'ufficio presso il quale è stato registrato il contratto, facendo ricorso all'apposito modello RLI compilabile.
Chi deve pagare 67 euro per recesso anticipato cedolare secca?
In caso di recesso anticipato bisogna pagare la tassa di registro all'Agenzia delle Entrate per il recesso anticipato dal contratto, in misura fissa e pari a Euro 67,00 il cui onere resta in capo al locatore, ma il cui pagamento spetta a chi recede, per tutti i contratti eccetto quelli in cedolare secca.
La revoca deve essere esercitata entro il termine previsto per il pagamento dell'imposta di registro relativa all'annualità di riferimento: cioè entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente, utilizzando il modello Registrazione locazioni immobili (RLI).