Domanda di: Rocco Costa | Ultimo aggiornamento: 1 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il conguaglio fiscale è il ricalcolo annuale delle imposte (IRPEF) basato sul reddito effettivo, solitamente effettuato nella busta paga di dicembre o entro febbraio. Se le tasse trattenute durante l'anno sono superiori al dovuto, si ottiene un rimborso (credito); se inferiori, viene trattenuta la differenza (debito).
Se l'IRPEF trattenuta durante l'anno è stata maggiore di quella dovuta risultante dal calcolo, allora il conguaglio è a credito, se invece le trattenute sono state inferiori rispetto al dovuto, allora il conguaglio sarà a debito e il netto del cedolino più basso del solito.
In busta paga e nel cedolino pensione il conguaglio compare con una voce dedicata, così puoi riconoscerlo e capire se si tratta di un importo a debito o a credito.
Se invece, l'imposta versata mensilmente è maggiore di quella effettivamente dovuta, allora il conguaglio IRPEF sarà positivo e il lavoratore avrà una busta paga di dicembre più alta.
Il conguaglio è l'operazione con cui il datore di lavoro somma tutti i redditi percepiti nell'anno (da gennaio a dicembre); ricalcola l'IRPEF dovuta in base al reddito complessivo e alle detrazioni spettanti; confronta l'imposta dovuta con le ritenute già trattenute durante l'anno.