Domanda di: Dr. Marcella Montanari | Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Per capire il tuo occhio dominante puoi fare dei semplici test: il test del pollice (fissa un oggetto lontano e sovrapponi il pollice, poi chiudi gli occhi alternativamente: quello che mantiene l'oggetto coperto è dominante) o il test del triangolo/cartoncino con foro (crea un triangolo con le mani o un foro su un cartoncino e fissa un punto; quando chiudi un occhio e il punto scompare, quello aperto è dominante). L'occhio dominante è quello che fornisce al cervello l'input visivo principale.
Test delle mani sovrapposte: il paziente mette le mani sovrapposte ad una certa distanza dal volto creando un piccolo foro attraverso il quale dovrà osservare un oggetto. Aprendo e chiudendo più volte gli occhi, quello dei due grazie al quale l'oggetto avrà la migliore messa a fuoco è l'occhio dominante.
Ma è possibile cambiare l'occhio dominante? In realtà non è possibile, ma ci sono diversi esercizi per allenare l'occhio più debole a compensare la dominanza.
L'occhio dominante è quello che il cervello utilizza come punto di riferimento principale per elaborare le immagini. Sebbene entrambi gli occhi lavorino insieme per creare una visione tridimensionale, uno dei due è più influente nel determinare la percezione della profondità e nell'allineamento visivo.
La terapia occlusiva consiste nel coprire l'occhio dominante con una benda o un cerotto con bordo adesivo per un tempo giornaliero stabilito in base al grado di ambliopia da correggere e all'età del paziente.