Domanda di: Armando Battaglia | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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A 3-4 mesi il feto sa distinguere i sapori
Durante questo esercizio prenatale ingerisce una certa quantità di liquido amniotico, circa 2-4 centilitri all'ora, che non gli serve per l'alimentazione (assicurata dal cordone ombelicale), ma di cui già intorno alla 16ª settimana è in grado di avvertire il sapore.
I bimbi imparano già nella pancia della mamma a riconoscere i sapori e a sviluppare il senso del gusto. Non c'è ovviamente da sorprendersi che sia così, dal momento che tutto quello che ingerisce la mamma diventa nutrimento per il feto e contribuisce alla formazione di una sorta di banca-dati dei sapori del nascituro.
Durante il primo trimestre iniziano a funzionare le papille gustative che si formano dalla settima settimana. Queste consentono al feto di sentire i sapori. Idem per gli odori, ossia per i recettori dell'olfatto, che consentono di percepire l'odore della madre e riconoscerlo dopo il parto.
Il feto, durante la gravidanza, beve continuamente il liquido amniotico in cui galleggia e perciò i sapori “sciolti” in questo liquido stimolano le sue papille gustative e poi l'informazione raggiunge il cervello, centralino che raccoglie tutte le nostre sensazioni.
Un metodo infallibile è quello di mangiare del cibo. Consumare un piccolo pasto fa aumentare gli zuccheri nel sangue e quindi crea la reazione tanto desiderata. Cosa mangiare? Formaggio, pane, focaccia, frutta fresca o secca, ma anche un piccolo dolce.