Come capire se ho la pelle dura?

Domanda di: Gianantonio Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026
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La pelle dura, spesso indicata come ipercheratosi, si manifesta con un evidente ispessimento, ruvidità al tatto, desquamazione o formazione di calli e duroni (specialmente su mani e piedi). Le zone interessate appaiono secche, cerose, meno elastiche e possono presentare colore spento. La pressione su tali aree provoca dolore o fastidio.

Cosa vuol dire avere la pelle dura?

La Sclerodermia, che in greco significa “pelle dura”, è una patologia autoimmune caratterizzata da un progressivo assottigliamento e indurimento della pelle che col tempo perde le sue caratteristiche di elasticità è diventa translucida.

Avere la pelle dura?

La sclerodermia (“pelle dura”) o sclerosi sistemica è una malattia sistemica cronica a patogenesi autoimmune, caratterizzata da fibrosi (ispessimento) della cute e degli organi interni, alterazioni dei vasi di piccolo calibro e anomalie del sistema immunitario.

Come faccio a capire che tipo di pelle ho?

Se la pelle del viso risulta oleosa e lucida, per esempio, si tratta di pelle grassa. Se la cute è opaca e solo la zona T risulta oleosa si tratta di pelle mista. Se non si notano zone lucide o arrossate, la pelle è normale, mentre se a fine giornata o dopo la detersione la cute tira, si tratta di pelle secca.

Quando la pelle diventa dura?

La pelle diventa dura a causa dell'accumulo anomalo di collagene, una proteina che normalmente conferisce struttura e resistenza alla pelle. Nella sclerodattilia, il sistema immunitario erroneamente produce una quantità eccessiva di collagene, che si accumula nelle zone più esposte, come le dita delle mani e dei piedi.

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