Domanda di: Ing. Ninfa Marini | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026 Valutazione: 4.1/5
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Per capire se le olive (specialmente quelle in casa) contengono botulino, bisogna ispezionare il barattolo prima dell'apertura: coperchi gonfi/bombati, perdita di liquido, bollicine che risalgono dal fondo o odore sgradevole/putrido all'apertura indicano la presenza di gas e un alto rischio botulinico. Non assaggiare mai se si sospetta contaminazione: l'alimento va gettato immediatamente.
Cambiamenti nell'odore: se l'olio ha un odore strano o sgradevole, potrebbe essere un segno di contaminazione da botulino. Consistenza anomala: se noti una consistenza strana, come la formazione di grumi o separazione dell'olio, è meglio non consumare il prodotto.
Per evitare la formazione della pericolosa tossina bisogna acidificare le conserve con aggiunta di aceto (ph 4.5), di modo da impedirne la produzione. Va tenuto presente che la tossina botulinica è distrutta dal calore ma le spore resistono all'ebollizione.
In Italia, "gli alimenti di produzione domestica che maggiormente sono responsabili dei casi di botulismo sono le olive nere in acqua, le conserve di funghi sott'olio, le conserve di cime di rapa, le conserve di carne e di pesce (soprattutto tonno)".
Se le olive avevano un odore strano o se il sapore era sgradevole, è meglio non mangiarle. Tuttavia, se inizi a sentirti male, come con sintomi gastrointestinali o segni neurologici, consulta immediatamente un medico.