Per capire se qualcuno ti osserva attraverso uno specchio (specchio bidirezionale), il test principale consiste nel toccare la superficie con un dito: se c'è uno spazio vuoto tra il dito e il riflesso, lo specchio è normale; se il dito tocca direttamente il riflesso senza spazio, potrebbe esserci qualcuno dietro.
Come ti vedi allo specchio e come ti vedono gli altri?
Ci vediamo allo specchio come un'immagine riflessa e familiare, ma questo ci fa apparire più "belli" rispetto alla realtà, mentre gli altri ci vedono come nelle foto, percependo le nostre reali asimmetrie, ma focalizzandosi sull'insieme, sul movimento e sull'autenticità, non sui singoli dettagli, rendendo la percezione altrui più completa e spesso più positiva della nostra auto-critica, che si focalizza sui difetti che noi stessi notiamo nell'immagine non speculare.
Di solito, è abbastanza facile da capire: basta toccare con un dito la superficie dello specchio, se c'è un vuoto tra il dito e il suo riflesso, si tratta di uno specchio normale con uno strato di vetro sopra la superficie riflettente.
Cosa significa guardarsi allo specchio e non riconoscersi?
La depersonalizzazione è caratterizzata da persistenti o ricorrenti sentimenti di distacco dai propri processi mentali o dal proprio corpo. Un esempio può essere la sensazione di non essere più padrone dei propri pensieri o di non riconoscersi allo specchio.
La Tecnica dello Specchio si pone come obiettivi: aumentare la consapevolezza del dialogo interno che la persona intrattiene con il proprio sé ridurre i comportamenti di body checking visivo. favorire la percezione e l'espressione delle emozioni provate nel "qui ed ora"