Quando si canta in falsetto in maniera incolta, la voce è a volte “velata”, in quanto è presente un certo grado di fuga d'aria glottica causata da un incompleto affrontamento delle corde vocali nella regione posteriore.
Il falsetto è un suono disconnesso, una voce, come dice il termine stesso, “falsa” che permette di raggiungere note particolarmente acute, ma povere di armonici, di corposità e di volume. La voce di testa è invece un suono connesso che mantiene la sua qualità, il suo corpo e il volume anche sulle note più alte.
Nella musica lirica e classica il falsetto è impiegato prevalentemente dalle voci più acute, sia maschili che femminili, in relazione all'altezza della parte eseguita.
Per sapere qual è la tonalità adatta a te, dobbiamo parlare di range vocale, o estensione vocale, che include i suoni, dal più grave al più acuto, che una persona può produrre. Ognuno ha il proprio range vocale che può essere leggermente migliorato con l'allenamento vocale seguito da un insegnante di canto.
Il primo consiste nel prendere un bel respiro, quindi inspirare profondamente, trattenere il fiato per qualche istante, e poi pronunciare la vocale "a", partendo con un volume basso e poi cercando pian piano di aumentarlo, finché non finisce il fiato.