Domanda di: Dr. Caligola Giordano | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Prima di vomitare, una persona prova, di solito, una sensazione di nausea, la pelle diventa pallida ed aumentano il ritmo cardiaco e la sudorazione. Alla fine, una serie di profonde inspirazioni sono seguite dalla chiusura della glottide ed i muscoli addominali iniziano energicamente a contrarsi.
Le cause più frequenti di nausea e vomito sono le gastroenteriti acute, malattie sistemiche associate a febbre e assunzione di farmaci (in quest'ultimo caso si parla di effetto iatrogeno). I motivi per cui ci si ritrova alle prese con questi disturbi possono però essere anche molti altri.
Farmaci anticolinergici-antispastici per la cura del vomito: Meclizina, Trimetobenzamide e Scopolamina. Farmaci stimolanti la motilità per la cura del vomito: Metoclopramide e Domperidone. Antistaminici per la cura del vomito: Dimenidrinato, Prometazina, Idrossizina.
Un tentativo infruttuoso di vomitare può dipendere da affezioni respiratorie dominate dalla tosse, da infarto miocardico, fibrosi cistica, gastroenterite, epatiti, appendicite, colecistite e pancreatite, malattie neurologiche, disfunzioni metaboliche e intossicazioni di vario tipo.
Il vomito può essere indotto attraverso la stimolazione manuale (mettendosi le dita in fondo alla gola) o meccanica, ad esempio con uno spazzolino. Alcune pazienti riescono a provocarsi il vomito attraverso la contrazione dello stomaco o attraverso l'ingestione di una certa quantità di liquidi.