I solventi polari presentano elevati valori della costante dielettrica e del momento di dipolo, mentre i solventi apolari presentano bassi valori della costante dielettrica e del momento di dipolo.
Per determinare se una molecola è polare o apolare il mio consiglio è quello di partire dalla determinazione del numero sterico, ovvero quel numero che puoi ottenere sommando gli atomi legati all'atomo centrale e il numero di coppie solitarie di elettroni presenti sull'atomo centrale.
Esempi di solventi polari protici sono acqua, metanolo, etanolo e acido metanoico, fenolo, acido trifluoroetanoico, metanammide, dietilammina. I solventi polari aprotici hanno un'alta costante dielettrica e un'alta polarità ma non formano legami a idrogeno né sono donatori o accettori di protoni.
Quali caratteristiche deve avere un solvente per essere polare?
Solventi e soluti possono essere classificati come polari e non polari, anche detti solventi apolari. I solventi polari presentano elevati valori della costante dielettrica e del momento di dipolo, mentre i solventi apolari presentano bassi valori della costante dielettrica e del momento di dipolo.
Il tipico solvente polare è l'acqua; la sua costante dielettrica vale 80 mentre quella del cloroformio e del metanolo valgono, rispettivamente, 4,8 e 33. Il momento di dipolo molecolare di questi tre solventi non è invece particolarmente diverso: acqua 1,85 D, metanolo 1,69 D, cloroformio 1,87 D.