Domanda di: Dr. Ippolito Bianco | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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I verbi di ciascuna coniugazione che sviluppano le forme allo stesso modo sono detti verbi regolari, mentre quelli cambiano in vario modo le forme vengono chiamati irregolari. Delle tre coniugazioni, quelle che presentano il maggior numero di irregolarità sono la seconda e la terza.
Esistono tre coniugazioni regolari in italiano: la 1ª termina in -are (amare, cantare, ecc.), la 2ª termina in -ere (chiudere, temere, ecc.) e la 3ª termina in -ire (partire, dormire, ecc.). Anna lavora a Milano.
I verbi irregolari sono così chiamati perché non si coniugano secondo il modello della coniugazione a cui appartengono. Facciamo alcuni esempi. Presente indicativo: Io vado. Non “Io ando” (varia la radice).
Bere è verbo è un verbo irregolare, transitivo (ausiliare avere) della II coniugazione, è irregolare perchè non segue completamente lo schema della seconda coniugazione cioè presenta irregolarità nella desinenza o nella radice.