Domanda di: Dr. Danny De luca | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Possibilità numero 1 per sapere se una persona è morta: chiedere al Comune in cui ha avuto l'ultima residenza (in questo caso, dire l'ultima dimora sarebbe inopportuno). Chiunque lo può fare, ma non per telefono o verbalmente: si dovrà chiedere un certificato di residenza, di esistenza in vita o di morte.
Il certificato di morte è un documento che serve ad attestare l'avvenuto decesso di una persona, e contiene infatti tutti i dati relativi a questa persona: nome, cognome, data di nascita e data e luogo di morte. Viene rilasciato dal comune di residenza oppure dal comune in cui è avvenuto il decesso.
La morte apparente è uno stato caratterizzato da perdita della coscienza e della sensibilità, impossibilità di percepire il battito cardiaco e i movimenti respiratori, assenza dei riflessi, flaccidità muscolare e rilasciamento degli sfinteri, cosicché un soggetto appare morto pur essendo ancora in vita.
Quando una persona muore in un luogo pubblico, bisognerà chiamare prontamente le forze del' ordine e il medico che certificherà il decesso. Una volta effettuate tutte le analisi del caso e avuta anche l' autorizzazione del magistrato la salma potrà essere spostata. Queste sono le cose da fare subito.
Quasi mai però c'è il lieto fine di una "resurrezione" vera. Si può “resuscitare” alcuni minuti dopo essere morti? La risposta breve è “sì”, anche se – come si vedrà – si tratta di un ritorno in vita assai meno spettacolare di quello che vorremmo.