Ma come avviene la scelta? La risposta è più semplice di quello che sembra. Se il verbo ha un uso intransitivo, ovvero non regge un complemento oggetto, allora l'ausiliare sarà essere. Invece se il verbo ha un uso transitivo, ovvero regge un complemento oggetto, allora l'ausiliare sarà avere.
L'ausiliare avere si utilizza nei seguenti casi: Con i tempi verbali composti (cioè: futuro anteriore, passato prossimo, trapassato remoto e trapassato prossimo) dei verbi transitivi, vale a dire quei verbi che rispondono alla domanda ''Che cosa?''.
In particolare, il verbo avere può essere utilizzato nel senso di “possedere, ottenere” 1, mentre il verbo essere può avere le funzioni di: verbo autonomo, nel senso di “esistere, stare trovarsi”: “Sono davanti al ristorante, ti aspetto!”.
Il verbo avere può significare possedere qualcosa oppure sentire, nel senso di provare qualcosa (freddo, caldo, paura...). Ma se accompagna un altro verbo allora è un ausiliare e serve per formare il passato di quel verbo.