Domanda di: Ing. Carmela Milani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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In pratica, dopo l'ultimo bagno della giornata, si risale a bordo sulla plancetta di poppa e, ancora bagnati di acqua salata, ci si insapona. Corpo e capelli, come a casa. Quindi ci si tuffa in acqua per togliere il sapone e lo shampoo, si risale a bordo e ci si sciacqua utilizzando il doccino di acqua dolce.
I wc nautici hanno una pompa che può essere elettrica o manuale e un rubinetto deviatore che ne gestisce e direziona il flusso. In sostanza si immette acqua, si utilizza, si espelle il contenuto della tazza all'esterno continuando al contempo ad immettere acqua nella tazza, eventualmente si ripete.
Ah sì, un'altra cosa: anche la doccia è vista mare! Il metodo tipico presuppone un'esperienza sensoriale a 360 gradi: ci si insapona in barca, ci si tuffa in mare per sciacquarsi, e poi si rimuove il sale con l'acqua dolce del doccino esterno.
Uscire in mare quando le condizioni meteo sono avverse (vedi video sotto) Navigare senza dotazioni di sicurezza sufficienti per tutte le persone presenti a bordo (almeno una cintura/giubbino di salvataggio a persona – in caso di bambini a bordo occorre avere quelli adatti ai più piccoli)
Posizionarsi in un ambiente ventilato evitando gli spazi stretti e chiusi. Mai scendere sotto coperta: qui oltre a esserci meno ossigeno, i movimenti della barca si percepiscono ampliati. Restare fuori, respirare l'aria del mare a pieni polmoni e allontanarsi dagli odori che possono aumentare il senso di nausea.