Come combattere la variante K?

Domanda di: Dr. Bacchisio Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026
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La variante K dell'influenza si combatte principalmente col riposo, idratazione abbondante e l'uso di antinfiammatori o paracetamolo per gestire i sintomi, che possono durare più a lungo (fino a 20 giorni). Il vaccino antinfluenzale, sebbene con efficacia ridotta, è fondamentale per evitare forme gravi. Antibiotici sono inutili contro il virus.

Come curarsi dalla variante K?

Gli antibiotici non servono a meno di complicazioni batteriche. La cura si basa sulla gestione dei sintomi e permettere al sistema immunitario di lavorare. Il paracetamolo è solitamente la prima scelta perché non aggredisce lo stomaco mentre l'ibuprofene può essere irritante per chi ha crampi gastrici.

Come si può combattere l'influenza K?

Esistono antivirali specifici per l'influenza, come oseltamivir. Le evidenze indicano una riduzione della durata dei sintomi di circa un giorno, ma solo se iniziati entro 48 ore dall'esordio.

Il vaccino antinfluenzale è efficace contro la variante K?

Il vaccino antinfluenzale di quest'anno è efficace contro la variante K? La variante K desta particolare attenzione perché la sua comparsa può, purtroppo, comportare una ridotta efficacia dei vaccini preparati per la stagione in corso.

Quali sono i primi sintomi dell'influenza K?

Chi ha l'influenza spesso manifesta alcuni o tutti dei sintomi qui elencati e l'esordio è brusco ed improvviso:

  • febbre (è importante notare che non tutti i soggetti colpiti la manifestano),
  • brividi,
  • tosse,
  • mal di gola,
  • naso che cola o naso chiuso,
  • starnuti,
  • dolori muscolari (mialgie),
  • dolori articolari (artralgie).

Influenza, variante K: quali sono i sintomi e chi rischia di più - Unomattina 29/12/2025