Regalare soldi è pratico e apprezzato, specialmente per matrimoni, cresime o compleanni. È possibile consegnarli in contanti in buste eleganti, biglietti personalizzati o sacchetti decorativi. Per somme elevate o regali a distanza, il bonifico è più sicuro, con causali come "Regalia" o "Donazione". Si possono usare idee creative come palloncini, scatole di cioccolatini o mini giochi di società.
In sintesi, se la somma è “di modico valore”, non è necessario l'atto pubblico redatto dal notaio: fino a 5.000 euro, puoi donare il denaro in contanti; per somme superiori, devi usare metodi di pagamento tracciabili come il bonifico.
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Se un genitore deve regalare dei soldi al figlio, senza che vi sia un vincolo all'uso di essi, potrà semplicemente scrivere nella causale: «Regalie» oppure «Donazione» oppure «Regalo».
Secondo l'art. 6 del d.P.R. n. 917/1986, il denaro ricevuto in dono non concorre alla formazione del reddito imponibile e non va inserito nella dichiarazione dei redditi. Dunque, un regalo in denaro, per quanto generoso, non incide sul calcolo dell'IRPEF.