Il narratore ne da una caratterizzazione fisica ( brutto ceffo, sempre cencioso e sporco di sabbia), psicologica (torvo, ringhioso e selvatico) e sociale (emarginato e vilipeso da tutti). Lo si può definire come un personaggio statico, nonostante forse si avverta in lui il seme di un cambiamento interiore.
Nella novella Rosso Malpelo Verga, come narratore, si “eclissa”, si distacca, si rende invisibile, non commenta le azioni e il modo di pensare dei personaggi, ma li descrive nel loro agire e, grazie a un narratore popolare cui delega la narrazione interna, fa coincidere il suo punto di vista con il loro e con quello ...
Fedele all'immagine del narratore popolare usa il discorso indiretto libero, passando, senza soluzione di continuità, dalla narrazione di un fatto al riportare le parole o i pensieri di un personaggio. Questa tecnica fu utilizzata nel verismo italiano, soprattutto da Giovanni Verga.
Rosso malpelo, anche se si è formato nell'ambiente della cava, ha conservato valori autentici, come la pietà, il senso della giustizia, l'amicizia, la solidarietà.
Visione dell'esistenza Attraverso Malpelo l'autore esprime la sua visione pessimistica dell'esistenza, dominata dalla lotta per la vita, in cui il più forte prevale ed il più debole viene schiacciato. Lo stile Linguaggio ricco di modi di dire, paragoni, proverbi ed espressioni dialettali.