Come descrivere la meraviglia?

Domanda di: Artemide Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Sentimento vivo e improvviso di ammirazione, di sorpresa, che si prova nel vedere, udire, conoscere cosa che sia o appaia nuova, straordinaria, strana o comunque inaspettata: lieta, dolce, grata o spiacevole, dolorosa m.; con molta, non poca, viva, somma, immensa, attonita m.; con m.

Cosa sono lo stupore e la meraviglia?

La meraviglia è il sentimento di stupore e sorpresa suscitato da una cosa o da una situazione nuova, straordinaria o inattesa. È vista storicamente come un aspetto importante della natura umana, essendo in particolare collegata alla curiosità e alla spinta all'esplorazione intellettuale.

Cosa genera meraviglia?

Il benessere generato dalla meraviglia è evidente a livello neurobiologico, in quanto lo stupore attiva il rilascio di neurotramettitori e ormoni che rinforzano lo stato dell'umore positivo, generando sensazione di gratitudine, benessere, pienezza di vita, serenità e felicità.

Che cos'è la meraviglia in filosofia?

La meraviglia, secondo Aristotele, è l'origine della filosofia, ovvero della ricerca disinteressata di sapere. Stato d'animo raro e prezioso, la meraviglia è la sola espressione della vera libertà. Attraverso le domande e le risposte dei filosofi greci, Enrico Berti racconta lo stupore dell'uomo di fronte al mondo.

Cos'è la meraviglia per Aristotele?

La filosofia nasce dalla meraviglia. Aristotele affermava che il sapere nasce dalla meraviglia, lo stupore del fatto che le cose stanno così come stanno. Questa curiosità è alla portata di tutti, essa non è che il punto di partenza, perché se non mi meraviglio non ricerco.

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