Domanda di: Laura Barbieri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Come nella lettera formale, rivolgiti al destinatario con la formula titolo + nome e cognome e dando sempre del Lei o del Voi se si tratta di un'azienda; Scrivi il corpo del testo e indica chiaramente le tue richieste; Concludi la lettera con una formula di commiato e la tua firma con i contatti in calce.
In una situazione standard è bene iniziare con un appellativo come Egregio o Spettabile seguito dal Professor [NOME COGNOME], passando poi al corpo del testo dove specifichi prima di tutto chi sei (ha molti alunni, cerca di essere chiaro) e a quale corso ti riferisci (potrebbe insegnare in più di uno).
Se state scrivendo a un potenziale datore di lavoro, a un'azienda o a un professore, esordire con “Ciao” o “Caro” non è la scelta migliore. Più adatti sono, invece, “Egregio” o “Gentile” seguiti da titolo e cognome del destinatario: es. Egregio Prof. Rossi.
La lettera formale si usa nel caso in cui non ci sia confidenza tra chi scrive e chi legge, in particolar modo quando vuoi comunicare con una pubblica amministrazione, un dirigente scolastico o un professionista. Qualche esempio di destinatario: Sindaco. Ditta.
Spett. le [nomeazienda], sono la Dott.sa Maria Rossi, laureata in [X] con [X] anni di esperienza nel settore [Y]. Conosco bene la vostra azienda e trovo la vostra attività di grande interesse, prestare lavoro per voi sarebbe una grande opportunità di crescita per la sottoscritta.