Come detrarre i sanitari?

Domanda di: Dr. Pietro Sanna  |  Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026
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La detrazione dei sanitari è possibile al 50% tramite il Bonus Ristrutturazioni (o Bonus Bagno) su una spesa massima di 96.000€, a patto che l'acquisto avvenga nell'ambito di un rifacimento completo o manutenzione straordinaria del bagno. Non è detraibile la semplice sostituzione dei sanitari per fini estetici, a meno che non sia legata al rifacimento dell'impianto idraulico.

Quando il rifacimento del bagno è detraibile?

La detrazione viene riconosciuta in 10 rate annuali di pari importo. Quindi, a fronte di una spesa di 10.000 euro per rifare il bagno, si avranno ogni anno in detrazione 500 euro per 10 anni.

Quali sono le detrazioni per il rifacimento del bagno nel 2025?

Il "Bonus Bagno 2025" è l'estensione del Bonus Ristrutturazioni che permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento del bagno, fino a un massimo di 96.000€, da ripartire in 10 anni. Si applica alla prima casa per interventi fino al 31 dicembre 2025, mentre per gli altri immobili l'aliquota è del 36%. Sono inclusi rifacimento impianti, sostituzione sanitari, pavimenti e abbattimento barriere architettoniche, con IVA agevolata al 4% se legati alla Legge 104 e con la possibilità di accedere al Bonus Mobili.
 

Cosa bisogna fare per avere la detrazione fiscale del 50%?

Per usufruire della detrazione, è necessario: inviare all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l'obbligo della notifica preliminare alla ASL.

Quali sono i lavori che rientrano nella detrazione del 50%?

I lavori detraibili al 50% rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, applicabile a interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo su edifici residenziali, fino a un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, detraibile in 10 anni, con proroga confermata fino al 2024 e condizioni specifiche per gli anni successivi, inclusi i lavori di ristrutturazione edilizia, sostituzione infissi, rifacimento impianti, e interventi per la prevenzione degli infortuni domestici, come scale antiscivolo o installazione di corrimano.

Tu sai come disporre i sanitari del bagno?