Domanda di: Dr. Jelena Rizzi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La termoablazione prevede l'uso del calore per la distruzione delle cellule tumorali. È una tecnica in uso da circa trent'anni ed è attualmente utilizzata solo per alcuni tumori e in alcune condizioni particolari. I tumori nei quali è maggiormente impiegata sono quelli di fegato, reni, polmone e ossa.
Grazie a una dettagliata analisi funzionale a livello molecolare, abbiamo scoperto che ciò che fa morire la cellula tumorale è l'attivazione della proteina PP2A e del suo circuito molecolare. Questo è un dato importante non solo dal punto di vista scientifico, ma anche utile per la clinica.
La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un'ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).
I macrofagi possono uccidere specifiche cellule tumorali quando attivati da una serie di fattori, tra cui linfochine (fattori solubili prodotti dalle cellule T) e interferone. I macrofagi sono meno efficaci dei meccanismi citotossici mediati da cellule T.
Quale terapia garantisce la distruzione delle cellule tumorali?
La radioterapia è una terapia localizzata, non invasiva, indolore, effettuata per lo più in regime ambulatoriale, in grado di provocare la necrosi ovvero la morte delle cellule del tumore attraverso l'utilizzo di radiazioni di elevata energia chiamate radiazioni ionizzanti.