Secondo la tradizione biblica e cristiana, Gesù non è morto una seconda volta dopo la risurrezione. Al contrario, dopo essere apparso ai discepoli per quaranta giorni, è asceso al cielo con il suo corpo, evento noto come Ascensione, per sedere alla destra di Dio Padre. Pertanto, la morte fisica di Gesù è avvenuta una sola volta, sulla croce.
Secondo la narrazione dell'evangelista Luca (Luca 24,51 e Atti 1,9-11), Gesù, dopo la sua Resurrezione ed essersi mostrato ripetutamente agli Apostoli, salì al cielo con il suo corpo per non comparire più sulla Terra fino alla sua Seconda venuta (detta anche "parusìa").
Nel suo corpo risuscitato egli passa dallo stato di morte ad un'altra vita al di là del tempo e dello spazio. Il corpo di Gesù è, nella risurrezione, colmato della potenza dello Spirito Santo; partecipa alla vita divina nello stato della sua gloria, sì che san Paolo può dire di Cristo che egli è l'uomo celeste.
Dopo la sua risurrezione, è asceso in cielo in corpo e ora vi rimane pienamente vivo. Non è morto di nuovo. Questo differisce dalle persone comuni che sono morte e sono ancora "nella tomba" mentre le loro anime attendono il giudizio in Paradiso o nell'Ade.
Nel secolo successivo va collocata la testimonianza di Massimo il Confessore (+662) il quale, nella Vita di Maria, commentando il versetto di Lc 2, 52, così descrive Gesù: «Egli era anche bello corporalmente, 'di una bellezza superiore a quella dei figli dell'uomo' (Ps 44,3), come dice il Profeta: meraviglioso nelle ...